| Ippovia del Po: obiettivo raggiunto |
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| Turismo Equestre - Lunghi Viaggi |
| Lunedì 23 Agosto 2010 15:26 |
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Sull'attacco trainato dalla pariglia composta da Pedro e Tartarus, una coppia carrozzieri Gelderland rispettivamente di dieci e 13 anni, guidato da Giovanni Arrigone si sono alternati Carlotta e Simone Arrigone, Chiara Mantovano, Elisa Baravelle e Anna Galesso mentre in sella hanno compiuto l'impresa Giuseppe Costantini su Habama, Quarter Horse di otto anni, Ambrogio Girino su Spirit, Quarab di cinque anni, Pier Luigi Guaschino con Mirea, Appaloosa di 14 anni, e Federico Labano su Kessy, Appaloosa di 16 anni. Comprensibilmente affaticati dal lungo viaggio ma in ottima forma, cavalli e cavalieri (estendiamo il termine natulamente anche a chi ha viaggiato in carrozza) sono stati ricevuti con tutti gli onori e rinfrancati al meglio. Nel corso della cena offerta da Fitetrec-Ante presso il Golf Club dell'isola, alla presenza del sindaco di Loreo Bartolomeo Amidei, dell'assessore al Turismo del Comune di Rosolina Federico Avanzi e del consiglio direttivo dell'Associazione sportiva dilettantistica Club ippico dei Ferri, il presidente della Federazione italiana turismo equestre e trec Ante Alberto Spinelli, il vicepresidente Giovanni Sabbatini, il presidente del comitato regionale Emilia Romagna della Fitetrec-Ante Amos Menabò e i consiglieri nazionale Fausto Faggioli e regionale Claudio Tabellini si sono complimentati personalmente con tutti i componenti del gruppo. Al termine della serata, a nome della federazione, il presidente Spinelli ha infine conferito gli attestati d'onore e promosso un caloroso un brindisi di commiato. Il viaggio ha rappresentato molto più che un affascinante trekking lungo gli argini. Scorrendo per 652 chilometri (682, se si considerano le sorgenti del sistema fluviale nel loro complesso) a partire dalle Alpi Cozie in Località Pian del Re, ai piedi del Monviso, il Po è il più lungo fiume interamente compreso nel territorio italiano. Dalle origini piemontesi tocca i capoluoghi Torino, Pavia, Piacenza, Cremona e Ferrara e percorrendo la Pianura Padana traccia il confine tra Lombardia ed Emilia Romagna e tra questa e il Veneto. Una moltitudine di preziosissimi e unici ecosistemi si sviluppano lungo il suo corso, che termina nel vasto delta a sei rami, patrimonio dell'Umanità Unesco. Sulla base dell'importanza di questo sistema fluviale unico si comprende facilmente l'importanza e il valore - non solamente ludico - dell'itinerario dei cavalieri Fitetrec-Ante lungo l'antico Eridanós in un'ottica di valorizzazione, attraverso la formula dello slow tourism, del territorio, delle tradizioni, dell'enogastronomia, della fauna e della flora autoctone, specie in quest'anno che l'Unesco ha voluto dedicare alla biodiversità. Il progetto interregionale "Valorizzazione turistica Fiume Po" (finanziato ai sensi della legge 135/01 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Direzione generale sviluppo e competitività del turismo) del quale l'Emilia Romagna è capofila e che nello sviluppo di questa Ippovia ha interessato anche Piemonte, Lombardia e Veneto, è infatti articolato in interventi di valorizzazione del territorio e prevede un monitoraggio di tutte le potenzialità in termini di ricettività e ristorazione, servizi specialistici, eccellenze ambientali, naturalistiche e culturali. L'obiettivo del gruppo Fitetrec-Ante è stato così la verifica delle realtà che operano nel turismo con proposte dedicate all'equiturismo relativamente alla fascia del Po dalla sorgente al delta. Ulteriori test, che sonderanno entrambe le sponde per venti chilometri all'interno, porteranno infine alla creazione di una banca dati accessibile attraverso un portale internet. Un resoconto dettagliato dell'Ippovia del Po sarà consegnato agli enti competenti e reso noto a breve. |



