| Comunicato Stampa - I Cavalli verranno affidati |
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| Giovedì 12 Novembre 2009 15:33 |
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Il motivo del contendere, decidere sul futuro dei cavalli liberi allo stato brado all'interno del Parco, oppure definire la cattura e l'abbattimento. La conclusione, delle migliori, ha decretato la costruzione di un Protocollo che definisca ruoli e compiti per tutti i soggetti coinvolti. I cavalli verranno catturati, identificati e valutati da ogni punto di vista salutare e formale. Poi si procederà con l'affidamento o l'adozione.
Come sempre non sono mancate le critiche e le polemiche, ma mai come questa volta una presa di posizione così massiccia, ha determinato che a vincere quasra battaglia sia la vita sulla morte, di questi meravigliosi animali indifesi, a scapito dei bracconieri, e non c'è modo di definirli diversamente, che per eliminare l'ostacolo ai loro progetti, non hanno esitato a tirare il grilletto, spappolando il cure di queste povere bestie. Ci teniamo a dire che la velocità di organizzazione della risposta, è stata in qualche modo, essenziale, come l'intervento del Ministero, del Sottosegretario Francesca Martini, al quale porgiamo il nostro ringraziamento, ma sopratutto a coloro che durante la Fieracavalli, ha dovuto in qualche modo subire la nostra temporanea assenza, in quanto dovevamo portare a termine questa battaglia, che adesso rappresenterà per tutti un gradino sul quale poter costruire futuri progetti di salvaguardia dei cavalli, ma sopratutto, ed un progetto di non poco conto, una legge da proporre al nostro Parlamento, per inasprire le pene per chi commette reati di maltrattamento di animali, ma in particolar modo a chi vuole eliminare o seviziare i cavalli. Forse oggi sopra ogni bandiera si erge un simbolo di vittoria e di unione di più realtà, che abbassando le proprie ideologie, hanno saputo conquistare un traguardo, dimostrando a tutti, che creare gruppo, unire le forze, determina lo sviluppo del nostro futuro, forse ancora una volta ci stupiamo di quanto accaduto, ma dobbiamo guardare con umiltà il nostro percorso, e cercare di essere un unico braccio, almeno quando bisogna lottare per questioni così gravi da coinvolgere tutti. Un augurio ai cavalli del Parco dell'Aveto, che trovino presto la serenità di vivere liberi, con qualche bambino, che al posto di utilizzare il proprio tempo per giocare con i videogiochi, possa passare qualche ora, ad ammirare e percepire lo spirito di questi cavalli, che sanno vivere la loro libertà, dimostrandoci ancora una volta quanto siamo distanti dal raggiungere l'equilibrio, del vivere nella natura, senza distruggerla. Andrea Ben Leva
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