| Città di Castello: fitto palinsesto Fitetrec-Ante |
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| Giovedì 09 Settembre 2010 05:37 |
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La Fitetrec-Ante organizza infatti il Trofeo delle Regioni di monta da lavoro veloce, che chiama in campo le categorie senior, con un massimo di quattro atleti per squadra, e young riders (12/16 anni), con un massimo di due, e il trec Giovanissimi, disciplina nella quale ogni regione può partecipare con più squadre per categoria (Giovani - livello 3, con un massimo di tre atleti per squadra; Esordienti, con un massimo di tre atleti per squadra; Young Riders, con un massimo di tre atleti per squadra).
Per quanto invece concerne l'area convegni, appuntamento dedicato a tecnici e atleti per un'analisi approfondita sulla normativa 2011 del settore giovanile nel pomeriggio di sabato. Particolare rilievo riveste il ruolo istituzionale della Federazione - in considerazione anche della presenza del presidente nazionale Alberto Spinelli - legato ai più vari aspetti del equiturismo e in particolare quello relativo ai progetti Fitetrec-Ante sul turismo rurale. Assolutamente in linea con la mission federale è l'assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria Fernanda Cecchini, secondo la quale «incentivare l'uso del cavallo e una Mostra a esso collegata come questa di Città di Castello significa accrescere la filiera composta da turismo, ambiente e cultura». «Con la sua lunga e apprezzata tradizione - ha aggiunto Cecchini - la Mostra richiama migliaia di visitatori in gran parte da fuori regione, attirando una volta di più l'attenzione sull'Umbria che per la sua forte cultura naturalistica, per le caratteristiche del suo territorio e la presenza diffusa di agriturismi, rappresenta un ambiente ineguagliabile per una sana vita all'aria aperta e per la pratica dell'equitazione. Il cavallo è quindi un grande pezzo della nostra economia. In Umbria come numero di cavalli allevati siamo arrivati a quota 12mila, con un allevamento sempre più mirato e qualificato. È in crescita anche la domanda di coloro che frequentano le nostre strutture agrituristiche. Si tratta quindi di una realtà viva e vivace, che va pertanto supportata con strumenti adeguati. Per questo, per la prima volta, il Piano di Sviluppo Rurale ha previsto risorse per lo sviluppo dell'ippoturismo e l'allevamento di cavalli e per tutte quelle attività in grado di creare sinergia tra agricoltura, turismo e ambiente». Con il suo ricco calendario di appuntamenti e il focus sull'equitazione legata al turismo, alle tradizioni e alla campagna la Mostra nazionale del Cavallo di Città di Castello rappresenta un patrimonio prezioso dell'Alta Valle del Tevere e dell'Umbria intera perché manifestazione tra le più significative dell'Italia centrale e forte richiamo per oltre quarantamila persone.
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