| Il presidente Spinelli "ambasciatore" Fite in Marocco in occasione del viaggio federale |
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| Martedì 29 Novembre 2011 16:45 |
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«Il nostro governo sta promuovendo diverse forme di turismo di nicchia – ha detto Badr Eddine El Graoui (nella foto con il presidente Spinelli) in rappresentanza del ministro – e siamo molto interessati nello sviluppo dei rapporti internazionali tra i Paesi del bacino mediterraneo sulla base di un’affinità culturale che accomuna tutti i popoli che si affacciano su questo mare. In particolare il turismo equestre, che nel nostro Paese può spaziare su realtà territoriali molto diverse che vanno dalle dune ai monti innevati dell’Atlante, si colloca alla perfezione negli obiettivi di turismo sostenibile cui stiamo puntando. A tale proposito siamo interessati a uno scambio culturale e di know how e ad adoperarci affinché anche il nostro regno possa inserirsi nel progetto della Federazione internazionale del turismo equestre». «Il turismo equestre, con particolare attenzione per questo progetto ad ampio respiro che vede capifila Italia, Francia, Spagna e Portogallo – ha sottolineato il presidente Spinelli, membro del bureau Fite – costituisce un prezioso volano di sviluppo. Inoltre, rappresenta un approccio allo sport che si colloca alla perfezione in un contesto di stile di vita orientato al benessere». L’incontro si è poi protratto su diversi argomenti di interesse internazionale – tra cui un possibile ingresso del Marocco nella Fite –, di cooperazione sulla formazione di tecnici e di sviluppo di linee guida comuni. Badr Eddine El Graoui ha inoltre colto l’occasione per invitare una delegazione ufficiale della Fitetrec-Ante a una successiva visita istituzionale volta a un più approfondito contatto con la realtà del turismo equestre del regno e ha offerto la massima collaborazione del suo dicastero per la realizzazione in Marocco un congresso sul tema. |



