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| LA SQUADRA NAZIONALE DI TREC JUNIORES SI PRESENTA |
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| Agonismo - TREC Giovani e Giovanissimi |
| Martedì 01 Settembre 2009 13:22 |
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Guardandoli mentre parlano fra di loro o assieme agli avversari durante le giornate di gara, in momenti rilassanti, sembrano solo dei ragazzi, semplici, con tante risate per la testa; ma quando salgono in sella, tutto cambia. Sembra quasi di sentire la cartuccia inserita in una Magnum, tutto diventa serio, concentrato, come se si prendesse la mira. Anche il cavallo lo sente, lo percepisce, è come un fremito che percorre in un secondo, sia il cavaliere che il cavallo. Tutto diventa un tuttuno, un binomio meraviglioso, che aspetta il via, immobile, nervoso, mentre con lo sguardo sotto il cap, scruta l'orizzonte, poi l'orologio, e l'ultima occhiata alla carta topografica e alla bussola. Quando tutto è a posto, il cavaliere assesta l'assetto in sella, e dice due o tre paroline sussurrate verso le orecchie del cavallo, che come in un cartone animato, sembra cambiare faccia. Gli occhi si dilatano, sembra che sorrida, poi in un attimo, ha già compiuto i primi passi nel tracciato di gara.
Alcuni di loro erano alla prima esperienza, altri, con alcuni anni di TREC alle spalle, ma si sono amalgamati molto bene dando prova di amicizia e coesione, insomma: di maturità. Sono pienamente soddisfatto di tutti gli atleti, sia del comportamento che hanno saputo mantenere durante il Campionato Europeo, e anche del risultato sportivo ottenuto. Quando si parla con Decimo, si nota subito che dalla parlata scherzosa, quasi informale, quando si parla di sport, tutto diventa rigido, nazionale, formale, un'insieme di logica e metodica. I ragazzi apprezzano questo uomo, che sa essere un buon amico, ma anche un rigido e tremendo avversario, quando si gioca la partita sul tracciato. Questo antagonismo sportivo che egli riversa nella dottrina che vuole trasmettere ai suoi fedeli allievi, si traduce in stima e volontà di fare bene e portare a casa il risultato. Commentando il risultato sportivo posso ritenermi parzialmente soddisfatto per diverse ragioni:
La seconda e che fino all'uscita della classifica finale, regnava l'incertezza su chi poteva salire sul podio. Alla fine sono salite: Francia ,Svizzera e Portogallo. Ma con un margine di punti molto ridotto sull'Austria e l'Italia. La terza è che il lavoro di preparazione con questi ragazzi è iniziato solo da aprile, e alcuni di loro non avevano scuola equestre di base, e non conoscevano il TREC, sono riusciti però a piazzarsi addirittura al 9° posto in POR e al 10° posto in PTV. La quarta è che in classifica finale nei primi 15 , abbiamo 3 italiani.
I nostri atleti hanno dimostrato di essere efficienti cavalieri, ma di essere anche risorse, che la Federazione ha il compito di crescere, per fare del TREC uno sport conosciuto ed apprezzato in tutta Italia. Un impegno difficile, se guardiamo al futuro, sarà compito dei Comitati Regionali attivarsi e rendere possibile la crescita di nuovi cavalieri, che possano accedere alle selezioni per diventare parte della squadra nazionale, questo affinché il Tecnico Fontanesi, possa avere un bacino di atleti, competitivi, dal quale attingere per vincere i campionati, che questa Federazione ha a portata di mano, e lo si è visto durante questo Campionato Europeo di TREC Juniores. Sono soddisfatto perché ho la consapevolezza che il miglioramento che c'è stato, non è dovuto al fatto che abbiamo gareggiato in Italia, posso assicurare che non abbiamo avuto nessun vantaggio in questo tipo di disciplina, anzi, a volte è controproducente, ma è frutto di un metodo diverso di approccio alla disciplina dell'orientamento.
Ci sarà in futuro, la possibilità di migliorare e di far crescere altri giovani cavalieri che scalpitano, intanto si sono buttate le basi per formare una squadra competitiva per il prossimo campionato europeo che si svolgerà in Austria. Siamo pronti a ripartire, osservando i ragazzi e qualche eventuale giovane promessa, già al trofeo delle Regioni 2009, al quale invito tutti a partecipare, come ospiti s'intende, la squadra c'è già.
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