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| "Fare Sistema", successo e proposte a L'Aquila per il nuovo turismo sostenibile |
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| News - Attività Istituzionali |
| Lunedì 29 Agosto 2011 15:58 |
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Il seminario – che fa parte di un più ampio progetto che gode del patrocinio del ministero dellle Politiche agricole e della partnership dell’Unire, della FederCiclismo, della FederBio e di FieraCavalli Verona – ha toccato aspetti perlopiù inediti in ambito di rilancio delle risorse territoriali partendo dal punto di vista del turismo equestre, ma non solo.
L’assessore comunale all’Ambiente Alfredo Moroni (nella foto in piedi durante il suo intervento; all tavolo il presidente Spinelli e il consigliere nazionale Faggioli) non è voluto mancare all’incontro in rappresentanza del Comune de L’Aquila nonostante la vigilia della Perdonanza Celestiniana, testimoniando con questo gesto e con un intervento di apertura dei lavori, la vicinanza delle istituzioni alla Federazione. In particolare Moroni si è detto colpito dalla qualità e dallo spessore del progetto e ha offerto massima collaborazione per la sua migliore realizzazione. Una breve introduzione del presidente del comitato regionale Abruzzo della Fitetrec-Ante ha poi portato la questione nel vivo. «La nostra Federazione – ha detto Lorenzo Nanni, che ha anche ricordato l’emozione dell’Equiraduno tenutosi a Campo Felice dopo il terremoto – ha l’obiettivo di promuovere, accanto alle discipline agonistiche, soprattutto il turismo equestre e i suoi forti legami con il territorio, la cultura, la storia, l’enogastronomia, i servizi e i prodotti attraverso un programma di attività federali nel quale vengono esaltate le peculiarità locali e gli aspetti turistici e divulgativi dell’equitazione. In questa fase serve scientificità per progredire ed è per questo motivo che la Federazione, con il supporto delle istituzioni, si sta impegnando al massimo attraverso questo progetto di rete». «Secondo il Wto nel prossimo decennio il turismo sarà la prima industria a livello mondiale. Il territorio – ha spiegato Fausto Faggioli, relatore dell’intervento centrale del pomeriggio, consigliere nazionale Fitetrec-Ante e presidente di Earth Academy – è l'unica cosa non clonabile assieme alle persone che lo vivono, e investire su questo significa ritrovarsi un valore che non può essere dislocato. Al contrario, se perdiamo la nostra identità, perdiamo tutto. Oggi non dobbiamo più vendere un singolo prodotto o un’azienda ma il territorio come unicum puntando sul turismo slow, sulla sostenibilità, sul fascino dell’equitazione e sulla bellezza del cavallo. Senza dimenticare l’escursionismo a piedi o in mountain bike. Il nostro obiettivo deve essere la proposta non tanto del prodotto in sé quanto della storia, della cultura e della tradizione che caratterizzano questo prodotto, altrimenti non sarà possibile battere la concorrenza. Le persone non si muovono per destinazione ma per motivazione e l’unione delle eccellenze crea il patrimonio unico del territorio: questo è Sistema, a forte componente motivazionale. Le aziende, siano esse agrituristiche, centri ippici o di prodotto devono mettersi assieme per sfruttare al meglio opportunità generate dal fare massa comune. Non è più il tempo di riempire solamente le pance ma è necessario soprattutto gratificare le teste dei molti turisti lavorando con l’intelligenza e con il cuore. La politica deve stabilire le regole e offrire le garanzie, ma sta ai privati sfruttare l’assist istituzionale, quello offerto dai Gal, per esempio, e segnare il punto». Gli argomenti sul tavolo hanno portato a un importante numero di presenze – anche istituzionali, come alcuni presidenti di Gal abruzzesi e rappresentanti di associazioni di agricoltori – attenti e coinvolti, che non hanno fatto attendere i propri interventi alla fine della relazione di Faggioli. In particolare è stato ricordato il ruolo che si richiede alle istituzioni e non sono mancate le offerte di disponibilità a collaborare fin dai prossimi giorni e le proposte concrete. Tra queste, particolare rilievo riveste quella del moderatore dell’incontro, il giornalista Angelo De Nicola, che ha lanciato l’idea di unire la prossima Perdonanza a un primo momento di verifica del Sistema Territorio in Abruzzo. Il presidente della Federazione italiana turismo equestre Alberto Spinelli ha concluso i lavori. «La Fitetrec-Ante collabora strettamente con i ministeri dell’Ambiente, delle Politiche agricole, del Turismo e della Salute perché il nostro modo di vivere l’equitazione, la natura e il rapporto con il cavallo e con l’ambiente interessa tutti questi dicasteri. Proponiamo, infatti, più che un’attività, un autentico modo di vivere che ruota intorno a un concetto di benessere olistico strettamente legato al territorio e ai suoi valori più profondi. Stiamo lavorando con il Coni sul turismo sportivo perché vivere in modo “sportivo” fa bene e, non ultimo, riduce i costi della Sanità. Ma soprattutto consente di prendere possesso del proprio tempo e di vivere un’emozione». «Il turismo verde in Italia – ha proseguito Spinelli – si sta sviluppando forse anche a causa della particolare contingenza economica, che ha portato molti turisti a cercare luoghi di vacanza alternativi. E pertanto anche il turismo sportivo ha, a livello nazionale, un forte appeal. I nostri cavalieri, però, vanno a cavallo più all'estero che in Italia e ciò accade per mancanza di un progetto comune nazionale, ovvero a causa dell’incapacità finora dimostrata nell’offrire pacchetti completi che spazino dall’equitazione all’enogastronomia, dalle terme alle mostre d’arte. Uscire da questo empasse è lo sforzo che la nostra Federazione sta compiendo anche con altre realtà come il mondo della bicicletta. Muoversi in sella deve tornare a essere un concetto di “normalità” – è il mezzo di locomozione più antico – e il turismo equestre può essere proposto da tutti gli operatori, anche da chi non ha i cavalli, avvalendosi della sinergia con strutture dedicate sul territorio. L’offerta, così, sarà sempre più ampia e interessante, capace di garantire presenze in tutte le stagioni. Obiettivo della Fitetrec-Ante è pertanto qualificare le strutture in grado di porsi al servizio al territorio mettendo in vetrina tutta l'attività che questo può offrire». |




