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| Mares e Montes, trekking dai sapori antichi in Sardegna |
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| Le Regioni - Sardegna |
| Lunedì 04 Ottobre 2010 09:39 |
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Il trekking ha toccato territori fra i più suggestivi della Sardegna partendo dalla montagna per arrivare al mare nella costa orientale. La numerosa comitiva è partita dal Centro equestre Taloro di Fonni in direzione Monte Spada, nel gruppo del Gennargentu. Attraversando aree dov'è quasi inesistente il passaggio dell'uomo i cavalieri sono arrivati in territorio di Villagrande e hanno pernottato in un antico ovile ristrutturato per la ricettività degli escursionisti di passaggio. A tal proposito va sottolineato come gli ovili trasformati in agriturismo rappresentino un fenomeno in crescita, a vantaggio di quei pastori che hanno saputo cogliere l'occasione di essere al contempo allevatori e operatori turistici. Il giorno successivo il gruppo, attraversando i territori di Talana, a valle del Monte Genziana, di Urzulei, in zona Fennau, e di Televai sono entrati in Ogliastra, territorio antico e aspro come le sue montagne di bianco calcare dove i fenomeni carsici raggiungono i più alti livelli di erosione. Qui la profonda gola del rio Flumineddu segna il confine con il territorio di Orgosolo, con il Monte Novu San Giovanni che si staglia sullo sfondo. Queste gole che incidono nel calcare profonde ferite sono tipiche del Supramonte, area inaccessibile resa percorribile a cavallo solo dalla fine dell'Ottocento, quando i carbonai toscani costruirono una rete viaria per permettere il taglio del legname e la vendita del carbone. Dopo il pranzo all'ombra di un leccio secolare il gruppo è ripartito in direzione del territorio di Baunei, confinante con quello di Urzulei. Alcune zone sono gestite dall'Ente foreste della Sardegna, che in questi anni ha ristrutturato antichi ovili proprio a uso turistico. Qui, ad accogliere i cavalieri per il bivacco della sera nell'ovile Incollu di Serra Oddàla, c'era l'associazione Cavalieri di Baunei, che si è fatta carico della logistica. Importantissimo, infatti, per la buona riuscita di un viaggio, appoggiarsi sempre a realtà locali, che oltre alla perfetta conoscenza del territorio, possono mettere a disposizione risorse ed esperienza. Così facendo, inoltre, si accoglie la sentita necessità di fare sistema per un più proficuo e sinergico sviluppo del turismo escursionistico rurale. Consumato un ottimo arrosto di capra tipico della zona e preparati i giacigli all'interno delle "cortes" - i recinti degli animali ora utilizzati esclusivamente per i bivacchi - i cavalieri hanno riposato preparandosi al meglio per il lungo tratto del giorno dopo. La mattina successiva, il gruppo si è messo in marcia in direzione di Cala Luna, una delle più belle spiagge della costa di Baunei, attraversando i pascoli di Margine fino al limite Nord dell'Ogliastra, nella codula di 'Elune, confine con la vicina Baronia. Nel cuore del Supramonte la natura ha plasmato forme bizzarre nel calcare: dirupi, forre, doline, inghiottitoi, campi solcati, rari endemismi visibili solo in queste zone e costoni inaccessibili ospitano lecci maestosi, ultimi residui di foreste primarie risparmiate dall'uomo. La comitiva ha poi abbandonato i seicento metri sul livello del mare di Onammarra percorrendo la gola di Badde Lupiru fino alla spiaggia di Cala Luna. Un bagno tonificante per i cavalli nella laguna retrostante e una bibita rinfrescante per i cavalieri nel vicino ristorante immerso in un bosco di oleandri, hanno fatto dimenticare subito le fatiche del lungo viaggio lasciando solo il ricordo di un'esperienza indimenticabile in sella nella natura e a contatto con storia cultura e antiche tradizioni. |




