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Turismo Equestre - Manifestazioni Nazionali
Mercoledì 09 Giugno 2010 16:45

thumb_CFSCAMPO_FELICE1Luglio, è tempo di Equiraduno. E in Campania già si scaldano i motori per la più grande festa del turismo equestre italiano. Tutti in sella, dunque, verso una delle più suggestive mete del Belpaese: Paestum. L'appuntamento da non perdere è - il 10 e l'11 luglio - con la 39esima edizione della kermesse organizzata dalla Fitetrec-Ante.

 

L'evento, che prevede un viaggio minimo di tre giorni ed è preceduto, in questa edizione, da sette tappe di avvicinamento, è una manifestazione annuale con respiro anche internazionale cui partecipano centinaia di binomi e rappresenta un momento significativo per i quadri tecnici, in quanto attesta la bontà del lavoro svolto in ambito regionale e ne valorizza le capacità professionali per la regione ospitante.

«L'Equiraduno - spiega Alberto Spinelli, presidente della Fitetrec-Ante - rappresenta il culmine sinergico dell'attività federale nell'ambito del turismo equestre. L'evento, itinerante, tocca anno dopo anno le meraviglie d'Italia rappresentando così un volano turistico e culturale di primaria importanza. Il successo sempre crescente dell'Equiraduno si fonda sulla grande spinta propulsiva dei comitati regionali organizzatori, che attivano determinanti sinergie al fine di rendere l'esperienza in sella un'autentica full immersion nel territorio, nell'ambiente, nella biodiversità, nelle tradizioni e nella cultura della regione».

 

Particolarmente significativo, nel caso del raduno di Paestum, è il coinvolgimento attivo del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano - patrimonio dell'Unesco - che ha portato il 9 giugno alla firma di un protocollo d'intesa con la Fitetrec-Ante Campania, i cui ambiti di applicazione si estendono ben oltre la manifestazione di luglio. Grazie a una perfetta integrazione degli obiettivi istituzionali, l'Ente Parco e la Federazione italiana turismo equestre e trec Ante si impegnano infatti insieme per quattro anni nella promozione del turismo, equestre e no, e della cultura ambientale attraverso attività nella natura.

 

Fondamentale, nell'ottica del prossimo Equiraduno, è il forte riferimento alla biodiversità. Quest'ultimo aspetto acquisisce un particolare valore in considerazione delle razze equine autoctone campane come il Persano, il Salernitano e il Napoletano. Il comitato regionale della Campania ha organizzato l'Equiraduno in un'area ricca di paesaggi di struggente bellezza, di siti storici, archeologici e artistici unici al mondo e forte di un'enogastronomia tra le più apprezzate. L'evento coinvolge la regione quasi interamente, da Pompei a Scala, dal Parco regionale del Taburno al Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, da Muro Lucano, al confine con la Basilicata, a Paestum.

La zona di scuderizzazione è localizzata a circa tre chilometri dalle mura di Paestum, pertanto l'ingresso nella antica città e nelle sue mura sarà effettuato in sede di sfilata finale, con in testa la carrozza dei diversamente abili seguita dai giovani della Federazione, dalle amazzoni e dai cavalieri.

La sfilata conclusiva di domenica 11 luglio avrà così come quinta naturale la maestosità dei templi e le mura dell'insediamento paestano.

 

I partecipanti che raggiungeranno Paestum a cavallo nei giorni precedenti sabato 10 luglio potranno prendere parte a passeggiate giornaliere guidate da istruttori locali. Inoltre, venerdì 9 sarà una giornata dedicata ai diversamente abili con un trekking nell'area di Seliano di Capaccio.

«La scelta di portare l'Equiraduno a Paestum - spiega ancora il presidente della Fitetrec-Ante Campania Ferdinando Trotta - si spiega con lo straordinario territorio e l'immenso patrimonio culturale, storico e tradizionale della zona. Inoltre, la grande sensibilità subito dimostrata dalle istituzioni, come testimoniano la piena disponibilità della Sovrintendenza alle Belle Arti, che ci ha concesso l'accesso a cavallo all'interno della cinta muraria di Paestum, e il contributo preziosissimo del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano ha donato grande slancio a tutta la macchina organizzativa. Indispensabile è stato anche l'appoggio offerto dal Comune di Capaccio, che ha saputo cogliere immediatamente l'importanza dell'evento. Massimo supporto è venuto anche dai centri che hanno organizzato una rete di tratte di avvicinamento assolutamente unica nel valore territoriale, storico e ambientale. Tutta l'area interessata dall'Equiraduno rappresenta poi un bacino culturale a tema equestre. Si pensi che la scuderizzazione presso il Ranch Santomauro di Seliano di Capaccio si trova vicino alla Tenuta di Seliano, quella che fu la sede storica dell'allevamento del Salernitano, e che la tratta dedicata al Persano ripercorre i sentieri della transumanza di questi cavalli verso la montagna passando per la tenuta di caccia dei Borboni. Inoltre, il Corpo forestale dello Stato di Castel di Sangro sarà presente con alcuni soggetti Persano del loro allevamento. Tutto ciò rende l'Equiraduno campano un evento assolutamente unico e imperdibile, impreziosito da un'enogastronomia senza uguale. Insomma, un appuntamento da conservare tra i ricordi più preziosi e da raccontare per dire "c'ero anch'io"».

 

E si è pensato anche agli accompagnatori delle amazzoni e dei cavalieri, che potranno apprezzare le bellezze uniche della zona approfittando dell'occasione per visitare il Parco del Cilento, le grotte di Castelcivita, il parco archeologico e il museo.

 

Le descrizioni dettagliate delle tappe di avvicinamento, le mappe, i nominativi e i contatti dei referenti e i moduli di prenotazione per tutta la manifestazione sono scaricabili dal sito regionale della Campania.