In Umbria tutti in sella nella Poggiovalle del km0

Domenica, 23 Dicembre 2018 20:38

Luoghi del silenzio a cavallo: da Poggiovalle al Monte Cetona

“Le cose della maniera sua furono tenute in pregio grandissimo” (Vasari,sul Perugino)

Tra Umbria e Toscana vi è un luogo dove l’amore per la terra e la passione per i cavalli si respirano in ogni angolo. Questo luogo è  Poggiovalle Tenuta Italiana, distante pochi  km da Città della Pieve, borgo medievale che domina la Val di Chiana, un’azienda agraria di 1100 ettari di terreno che dal 5 maggio scorso ospita all’interno della proprietà  l’Asd Equimania capitanata dal Tecnico della Fitetrec-Ante Tania Favaron.  L’esperienza, la dedizione e la professionalità sono l’emblema di questo centro ippico che trova proprio qui in Umbria, una collocazione unica ed un’occasione irripetibile per lanciare diverse attività tra cui la scuola pony e l’equiturismo. Un calendario equestre ricco e vario di eventi ed escursioni permette agli appassionati e ai turisti ospiti della tenuta di poter godere di momenti indimenticabili in sella o in carrozza alla scoperta di un territorio da sempre vocato al Turismo Equestre, all’allevamento e all’agricoltura.

Il 9 dicembre tecnici e accompagnatori federali di Equimania hanno condotto un gruppo di cavalieri ed appassionati in un’escursione adatta anche a principianti lungo i sentieri della tenuta passeggiando su e giù per le colline godendo di panorami mozzafiato sui monti toscani e laziali e angoli ricchi di storia e di cultura come la stessa Poggiovalle o il Borgo di Salci, oramai completamente abbandonato, al quale si accede attraverso la porta di Orvieto a torre quadrata, circondata da edifici merlati, antiche case e dalla locanda osteria; una stele ricorda che qui dormì Garibaldi nella sua fuga.

Puntando nella direzione del confine con la Toscana, percorrendo un sentiero nel fitto bosco di querce e conifere di Fosso Macchione (qui si raccoglie il tartufo uno dei prodotti dell’azienda Poggiovalle) si scende dolcemente nel fondovalle ove lo sguardo si perde sui borghi di Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e della bellissima Città della Pieve.

La raccolta dei tartufi: c’è un aspetto molto importante su tutto il sistema di raccolta che da molti non è conosciuto, ma che da un valore aggiunto non indifferente se pensiamo che gli interessi dell’uomo e il loro compimento sono sostenibili. Spesso le operazioni in agricoltura e le varie produzioni di beni quotidiani tendono a lasciare impronte negative in natura. Contrariamente, questo funghetto magico e capriccioso, richiede standard di biodiversità molto elevati dell’ecosistema ove si sviluppa, pertanto l’uomo necessariamente è costretto non solo a mantenere l’ambiente come è ma a salvaguardarlo.

Montegabbione e Monteleone d’Orvieto:  “Monteleone terra non grande, ma illustre e pregievole”(G.Bolletti, Notizie istoriche di Città della Pieve,Perugia 1830)

Due antichi borghi medievali montani adagiati sulle colline all'estremo nord della provincia di Terni, nel sub-comprensorio dell'Alto Orvietano, lontani da quelli che sono i percorsi turistici più in voga, sono piuttosto delle perle rare, nascoste tra la vegetazione e le montagne umbre in grado di regalare grandi emozioni a chi le sa apprezzare. Tra i monumenti interessanti da visitare certamente vi è la Torre di Montegabbione del XV secolo con basamento a tronco piramidale e pareti in pietra viva martellinata e squadrata con feritoie strette che rappresenta una testimonianza ancora viva delle costruzioni a difesa delle varie comunità.

Città della Pieve: un mix di luci,colori e profumi come in una ricca ghirlanda natalizia fanno pensare  a questa cittadella umbra vicinissima al confine toscano, incastonata tra i verdi colli in grado di emozionare i turisti con la sua eleganza rinascimentale. Un luogo magico e accogliente in uno scenario da favola capace di far innamorare grandi e piccini offre tutto l’anno quell’accoglienza rassicurante tipica toscana che caratterizza questi luoghi. Diversi gli edifici ed i monumenti da visitare a passo lento tra le mura di fronte ai quali stupirsi ed incantarsi fantasticando di tempi lontani. Ma cultura, arte e storia non si respirano solo attraverso i monumenti, ideali per assaporare le tradizioni di un paese sono anche le sagre e gli eventi popolari che si susseguono nell’arco dell’anno e che rappresentano al meglio i costumi e le tradizioni eno-gastronomiche locali. A Città della Pieve le tradizioni si mantengono vive come quella del presepe monumentale che affonda le sue radici nel 1966 quando per la prima volta il terziere del Castello allestì un presepe spettacolare di 400mq nei sotterranei.

Lasciati i luoghi storici si rientra al passo in salita lungo la strada bianca all’interno della tenuta in direzione Monte Cetona ove si sosta per abbeverare i cavalli e visitare l’antico Casale di Caccia ristrutturato nel pieno rispetto dell’architettura originale e che attualmente ospita un’azienda venatoria con riserva faunistica. Una breve ma doverosa visita alla “vaccheria” con il suo allevamento di Chianine, cavalli di razza maremmana e allegre e coloratissime aie ci da l’impressione di essere catapultati in una dimensione d’altri tempi dove tutto scorreva al ritmo naturale e lento delle stagioni.  

Al rientro nelle scuderie dopo aver sistemato i cavalli una tavola imbandita ricca di prodotti a km0 dell’azienda, presentati dall’intraprendente coordinatrice Cristiana Fiorucci, responsabile della Country-House Poggiovalle, allieta amazzoni e cavalieri  accompagnandoli in un fantastico “percorso del gusto” con le prelibatezze ottenute dalla lavorazione delle produzioni aziendali della tenuta che spaziano dai sani e gustosi formaggi bagnati dall’olio extra vergine di oliva alle delicatissime e profumatissime confetture che ne esaltano i sapori.

Un altro bell’esempio di integrazione tra tutte le risorse che ogni territorio può offrire, unite da quell’unicum che rappresentano il cavallo ed il Turismo Equestre,  attraverso i quali possiamo sempre più pensare di offrire  al turista del terzo millennio le esperienze che vuole vivere fuori dal suo ordinario anche in piccole realtà territoriali puntando sulle peculiarità culturali, artistiche, gastronomiche, ambientali e paesaggistiche, investendo su risorse reali esistenti, vero e proprio fattore di attrattiva per il turista.

L’esperienza di un viaggio a cavallo in chiave slow deve emozionare e deve poter essere condivisa gustando un determinato piatto tipico proprio nel luogo in cui è stato creato e dove viene preparato da generazioni, raccontando storie e leggende di un territorio  per sentirsi parte integrante di questi racconti e delle tradizioni popolari locali, o semplicemente rimanendo ad ammirare tramonti e paesaggi unici al mondo che il nostro Bel Paese offre in tutto lo stivale.

Lo staff del C.I. Equimania e della Poggiovalle Tenuta Italiana vi aspettano in sella sotto il cielo dell’Umbria con tante proposte tematiche sempre nuove e originali.

 

Per info e prenotazioni contattare:

Tania Tel. +39 0578 248125 Cell. +39 392 1568212

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Sito web: www.poggiovalle.com ; www.equimania.it

 

Posted by Romina R. Ufficio Stampa Fitetrec-Ante