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European Championship Working Equitation ITALIA2016

Perugia - Città di Castello
da Giovedì, 08 Settembre 2016 a Domenica, 11 Settembre 2016

Dal 8 al 11 settembre 2016 Campionati Europei di Monta da Lavoro Tradizionale a Città di Castello per la 50^ Mostra Nazionale del Cavallo. La competizione continentale ritorna a Città di Castello dopo 6 anni con la grande equitazione da lavoro sotto egida della FITE, Federazione Internazionale. Ben 7 le nazioni a partecipare: Portogallo, team campione in carica, la Francia con il campionissimo Hervè Maurel con Htah de Touradon, la Germania con il forte Stefan Baunghartner, la Spagna con cavalieri della scuola di Jerez De La Frontera, il Belgio, l’Ungheria e ovviamente l’Italia con due squadre essendo la nazione ospitante. La monta da lavoro, disciplina agonistica  legata alla Federazione Italiana Turismo Equestre ed al CONI, vuol mantenere i principi, dove  binomio uomo-cavallo è ancora portavoce della nostra storia. Le attività sportive FITETREC-ANTE rispecchiano in pieno la filosofia del lavoro con i cavalli, modernizzandone il concetto, nel rispetto dell’animale, e facendo diventare la monta da lavoro uno sport per molti. Sono oramai quaranta anni che si compete ad alti livelli con questa disciplina, con ottimi risultati sia in termini di cavalieri  sia in termini di cavalli  con soggetti perfettamente ginnasticati e preparati ad affrontare le quattro prove che compongono una gara di completo. La bellezza e, se vogliamo, la particolarità della disciplina Monta da Lavoro sta proprio nel fatto che il cavaliere con il suo cavallo deve prepararsi ad affrontare quattro fasi distinte, dove il lavoro del cavallo cambia notevolmente. Fare questo sport comporta un lavoro in rettangolo meticoloso e disciplinato, per poter far fronte alla fase di addestramento o dressage: qui il binomio viene valutato nella perfetta esecuzione di figure classiche di scuola e nel corretto uso degli aiuti come in una  prova di dressage accademico. Circoli, diagonali, appoggiate, arretramento, circoli a galoppo rovescio e cambio di galoppo sono solo alcune delle figure richieste nelle riprese di monta da lavoro a cui i partecipanti devono attenersi scrupolosamente per ricevere una buona valutazione dai Giudici Internazionali.  All’insegna della precisione è anche la prova di attitudine, dove i binomi in gara si esercitano nelle perfetta esecuzione di ostacoli naturali od artificiali, affrontandoli nella corretta e giusta maniera: paletti o paline, barili, cancello, scalarola, incastrino, salti e talus per mettere in risalto fluidità dei movimenti, la regolarità delle andature e la precisione di esecuzione. Stesse difficoltà che troviamo poi nella prova di abilità cronometrata, dove è il tempo a dare il suo verdetto per giungere infine alla quarta fase, quella dello sbrancamento vitelli, dove senso per il bovino e bravura del cavaliere nel condurre il vitello fanno si che il nostro binomio sia veramente Completo: da qui il nome della totalità delle quattro prove che compongono la monta da lavoro FITETREC-ANTE, la serie di manifestazioni aperte a tutte le monte tradizionali come la maremmana, la sarda,  la murgese, la sicula, le monte legate alle razze allevate in biodiversità in Italia e gestite da A.I.A., e poi le tipiche monte dei paesi esteri come la Inglese, la vaquera per portoghesi e spagnoli, la western, , la camargue per i Francesi, la cicos per gli ungheresi.

Quando si parla di tipo di monta si intende il modo di andare a cavallo definito dalla specifica bardatura del cavallo, dall’abbigliamento del cavaliere, dagli aiuti che il cavaliere usa per comunicare al cavallo i propri comandi e dal tipo di atteggiamento che il cavallo assume ed ai movimenti che riesce a compiere in vista dell'impiego in particolari condizioni. Quindi la monta da lavoro o meglio tutte le monte da lavoro, hanno la stessa finalità, quello di addestrare nel modo migliore il cavallo che deve cooperare con l'uomo nel lavoro con il bestiame in campagna.

L'origine della monta da lavoro con la briglia e con la staffatura lunga ha comunque origine antichissime in quanto era il tipo di monta che meglio si adattava alle esigenze della cavalleria in battaglia (la mano libera usava la lancia o la spada). In Spagna sin dall’epoca dei crociati esistevano due differenti tipi di monta le cui caratteristiche possono essere riscontrate anche oggi nei diversi fondamentali modi di montare. In particolare un tipo di monta era detto "a la brida", a staffatura lunga, sella imbottita e arcione e paletta abbastanza rilevati. E questo può essere considerato il precursore di tutte le moderne monte da lavoro a differenza dello stile di monta detto "a la gineta", di origine saracena, con staffatura corta ed assetto in avanti al galoppo veloce. Questo secondo stile può essere considerato all'origine della monta all'inglese.

Le varie monte da lavoro (ad es. in Spagna e Portogallo la vaquera in Francia la camargue, in Italia la maremmana, la sarda, la siciliana, la murgese ect.), pur facendo riferimento agli stessi principi fondamentali hanno sviluppato il tema in modo diverso a seconda delle particolari esigenze delle tradizioni e della cultura locale, cosi come naturalmente il tipo di monta ha influenzato l'evoluzione genetica morfologica ed attitudinale del cavallo.

Con l’avanzare dell’epoca moderna però, e quindi con la scomparsa dei latifondi (per lo meno in Italia), con la meccanizzazione e l’urbanizzazione delle campagne e soprattutto con il triste ma inesorabile declino delle attività di lavoro legate alla gestione del bestiame a cavallo, si è rischiato che molte antiche tradizioni equestri da lavoro finissero per lo scomparire o al massimo diventare solo un’attrazione folkloristica. Invece grazie alle Federazioni Internazionali, alla Federazione Italiana Turismo Equestre e ad un sempre crescente numero di appassionati, fieri ed indissolubilmente legati alle proprie tradizioni italiane, la monta da lavoro ha saputo trasformarsi in una monta ideale per l’equitazione di campagna, il turismo equestre e per le competizioni sportive, mantenendo così in vita un settore legato all’allevamento dei cavalli italiani ed un compartimento tradizionale legato alla produzione delle selle, dei finimenti e dell’abbigliamento, tutto ciò però senza mai dimenticare la sua origine di monta da lavoro.

Ma soprattutto dalle competizioni sportive FITETREC-ANTE di monta da lavoro le antiche tradizioni equestri da lavoro italiane sembrano aver tratto invece nuova linfa vitale, che le sta portando ad una grande crescita tecnica. Possiamo anzi dire che molti cavalcanti che attualmente si sfidano nelle competizioni sportive, spinti da motivazioni agonistiche, hanno raggiunto delle vette di tecnica equestre mai prima raggiunte.

L’equipe italiana sarà così composta:

 i Pluricampioni Italiani Paolo e Veronica Sensi, il laziale Renzo Bersaglia con lo splendido  Umbromanto, dalla Campania in Monta western il Campione e medaglia di Bronzo ai campionati Italiani 2015 Canio Santomauro, il marchigiano Mattia Radi, il Toscano e argento all’italiano Roberto Fontanelli e l’Umbria con il giovane e promettente Francesco Sinibaldi.

 

 

 

Nico Belloni.

Informazioni Aggiuntive

  • Provincia: Perugia
  • Comune: Città di Castello
  • Indirizzo: Mostra Nazionale del Cavallo
  • Data di inizio gara: Giovedì, 08 Settembre 2016
  • Data di fine gara: Domenica, 11 Settembre 2016
  • Disciplina: Monta da Lavoro Tradizionale