Cronaca di una trasferta in Polonia, si racconta l'arciere Manuele Gualdana

Lunedì, 13 Maggio 2019 05:16

Tiro con l'Arco a Cavallo, il racconto del nostro atleta azzurro al rientro dall'internazionale in Polonia

"A vincere senza pericolo, si trionfa senza gloria (Cit. pierre Corneille)"

In una fredda giornata di inizio maggio tipicamente polacca nella cittadina di Grunwald, su quella stessa pianura dove seicento anni fa la cavalleria polacca fece strage dei cavalieri teutonici, il nostro atleta Manuele Gualdana ha partecipato alla tre giornate dell’International Mounted Archery Games, uno degli eventi del Gran Prix Europeo di Tiro con l’Arco a Cavallo, una competizione che annualmente raduna i più famosi campioni provenienti da tutto il mondo.  

Chiediamo a Manuele, da qualche mese coach formatore di disciplina per la FitetrecAnte, di descriverci questa trasferta non troppo fortunata in terra polacca ”A causa del ritardo del volo aereo quando raggiungo Grunwald la selezione dei cavalli è terminata, a me viene riservata la cavalla Perfeckcja, una vecchia conoscenza con la quale avevo gareggiato lo scorso anno e di cui ben conosco i limiti, ma a caval donato ….il finale lo conosciamo tutti. La serata è piacevole in compagnia di vecchi amici e di nuove conoscenze, si discute delle difficoltà che ci attendono nei tre giorni di gare, di cavalli e di tecnica. 

La prima giornata termina positivamente oltre ogni mia aspettativa, nonostante l’infortunio recentemente subito alla mano destra chiudo al nono posto con 82 punti, rientrando nella top ten insieme ad altri nove campioni provenienti da tutto il mondo. 

Il secondo giorno è dedicato al “tracciato coreano” con i bersagli multipli a terra, disciplina nella quale sono molto preparato. Complici la pioggia battente e le forti raffiche di vento a causa di una rovinosa caduta termino solo al diciannovesimo posto con 62 punti.  

Il maltempo imperversa sulla zona, acqua neve e vento non ci abbandonano un attimo, la terza giornata mi vede penalizzato a causa degli scarti continui della mia cavalla durante il “Tracciato Polacco” impaurita dai teli a protezione degli ostacoli, tengo duro per non cadere ed essere squalificato e termino l’internazionale in quarantesima posizione, stanco ma comunque soddisfatto delle mie performance.” 

“Conservo dei bellissimi ricordi” aggiunge Manuele “ e, nonostante il risultato, rientro con un bagaglio da condividere e sento che il vento soffia dalla mia parte per raggiungere traguardi sempre più importanti in questo sport che ci ostiniamo a considerare un’arte marziale” 

Come promesso nel Precedente Comunicato continueremo a seguire questa disciplina da poco approdata in federazione ma che sta già riscuotendo grandi successi, stay tuned! 

Si ringraziano per l’intervista e le foto: 

Manuele Gualdana Coach formatore e atleta +39 391 1011628 

Paola Rosso Coach formatore +39 366 2184500 

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Posted by Romina R. Ufficio Stampa Fitetrec-Ante