Recupero Ippovia del Gran Sasso, nasce il progetto Nexum Equum

Martedì, 28 Luglio 2020 10:07

Il progetto di tutto rispetto prevede il recupero dei vecchi tracciati dell’ “Ippovia del Gran sasso” per integrarlo in un’offerta dedicata al Turismo Equestre ed è stato curato dal Centro di Ricerca Demiogene, start up aquilana innovativa a vocazione sociale in collaborazione con alcuni enti tra cui Fitetrec Ante.

E’ stato presentato la scorsa presso la sede del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga il progetto “Nexum Equum”. Ne avevamo già dato notizia anticipando la collaborazione della Federazione rappresentata in conferenza stampa del Presidente Regionale del CR Abruzzo Nicola Zarlenga.

L’idea nasce dal centro di ricerca e sviluppo Demiogene in collaborazione con l’Ente Parco, con il FAI (Fondo Ambiente Italiano), con la FITETREC ANTE, (Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec Ante) e con la FISE (Federazione italiana sport equestri) con l’obiettivo principale di generare un sistema integrato di accoglienza assicurando lo sviluppo della micro-economia locale ad alto impatto sociale. L’ambiente è l’altro tema caro al progetto a conferma che il movimento del Turismo Equestre in Italia è al centro dell’attenzione come mobilità a impatto zero.

Il progetto coinvolgerà 29 comuni tra le province di Teramo, L’Aquila e Pescara intese come amministrazioni locali competenti delle 59 località interessate dal percorso. All’incontro erano presenti Tommaso Navarra Presidente Parco Gran Sasso Monti della Laga, Giovanbattista Galeota Responsabile centro di ricerca Demiogene, Nicola Zarlenga presidente FITETREC ANTE Abruzzo, Massimo Lucà Dazio presidente FAI Abruzzo e Molise e Rocco De Nicola Presidente FISE Abruzzo.

L’obiettivo è la sostenibilità ambientale e la messa a reddito di un insieme di tracciati, sia esistenti sia da realizzare, per creare un circuito fruibile. Grazie alla collaborazione con il Fai – Fondo Ambiente Italiano Abruzzo e Molise, Il progetto Nexum Equum punta alla valorizzazione e al recupero di siti di particolare interesse e pregio storico-culturale-ambientale esaltandone le peculiarità legate alla tradizione della pastorizia e della transumanza. Lo studio iniziale ha rilevato ben 58/60 potenziali strutture ricettive (6-8 posti cavaliere con cavallo e 10-15 coperti per ristorazione di sosta), più il recupero e la riqualificazione di ruderi a rilevanza storica e paesaggistica.

Una stima complessiva ha portato ad un dato davvero interessante, il ritorno complessivo per km di tratta sarà di circa 6.000-6.500 euro grazie anche ad un servizio integrato di ospitalità che prevede l’organizzazione di servizi, di ricettività e di accompagnamento per garantire al turista la possibilità di percorrere interamente, senza soluzione di continuità, il tracciato esclusivamente a cavallo accompagnati e assistiti da guide.

 

Posted by Romina R. Ufficio Stampa Fitetrec-Ante